venerdì, novembre 21, 2008

FARE BUSINESS CON IL WEB 2.0


"SMI Day 2008 – Evento dell’Anno su Strategia, Marketing e Innovazione
"

L’innovazione, il marketing, le nuove sfide che il web 2.0 propone oggi alle aziende: questi i temi centrali dell’evento annuale che Knowità, azienda specializzata in alta formazione manageriale, propone il prossimo dicembre in collaborazione con Experience Co-Creation Partnership.

L’incontro si presenta come un’occasione unica di dibattito sul ruolo delle nuove tecnologie, dei nuovi modelli di relazione impresa – consumatore, degli approcci web 2.0 e sulle nuove opportunità di business che questi offrono alle aziende.

Il 2 Dicembre il mondo manageriale italiano avrà l’opportunità di prender parte ad un prestigioso momento di confronto con illustri docenti e speaker di fama internazionale quale Venkat Ramaswamy, Professore di Marketing presso la Ross School of Business - University of Michigan e autore del libro “The Future of Competition”. I
l Professore offrirà alla platea di partecipanti una master lecture dedicata al tema della co-creazione di valore tra consumatore e impresa.

Knowità proporrà una giornata ricca di spunti e di riflessioni, riunendo alcune fra le aziende italiane che hanno con successo ed intraprendenza sfruttato le potenzialità del web 2.0, ottenendo ottimi ritorni sul piano commerciale nonché su quello organizzativo-gestionale.

Best practice presenti: Barilla, Costa Crociere, Microsoft Advertising, Telecom, Rai, Google Enterprise, Coca Cola, Genertel e altre importanti aziende italiane che illustreranno i diversi risvolti dell'innovazione, partendo da quella avvenuta nelle strategie di marketing, nei modelli manageriali e nella creazione di nuovi mercati.

Key topics: i nuovi strumenti offerti dal web 2.0, le nuove strategie per l'engagement del cliente, la value innovation, l'experience co-creation come nuovo modello di interazione impresa – consumatore, l’enterprise 2.0 e le modalità innovative di sviluppo business.

Eccezionali media partner, enti ed associazioni supportano l’evento insieme al marchio Microsoft.

SMI Day 2008 si presenta come il giusto contesto in cui la costruzione di un network, gli stimoli
innovativi e il confronto possono cambiare il modo di fare business di un’ azienda.

Per informazioni: www.knowita.it; Email info@knowita.it
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domenica, novembre 09, 2008

ORGANIZZAZIONE EVENTI E INCENTIVE: LE REGOLE SONO CAMBIATE!


Il turismo incentive ha regole diverse dal turismo individuale.


Tipicamente il viaggio deve essere percepito come premio da parte dei partecipanti e quindi il cliente, che conosce i destinatari del premio, ha giustamente voce in capitolo nella scelta della destinazione. Poi c’è anche l’esigenza, sia da parte della società organizzatrice sia da parte del committente, di non rischiare; questo significa evitare che gli imprevisti di qualsiasi tipo lascino un cattivo ricordo nei partecipanti.


Nonostante queste premesse la volontà di creare esperienze fuori dall’ordinario viene messa al primo posto per l’agenzia Mil. «Come Mil ci sforziamo sempre di trovare qualche variante “fuori dal comune” – spiega Milena Mineo, amministratore delegato dell’agenzia – anche nelle destinazioni più tradizionali che ci vengono proposte. Questo fa la differenza tra un viaggio acquistato in una buona agenzia turistica e un viaggio “su misura” studiato insieme con il cliente per lasciare tracce positive nella memoria dei partecipanti. Può darsi che qualcuno non si allontani dalle mete più conosciute per pigrizia mentale o per non correre rischi di insuccesso. Per quanto riguarda la mia società, sono profondamente convinta che il nostro valore aggiunto per il cliente sia anche quello di proporgli mete meno consuete. Magari la proposta viene respinta la prima volta, ma il germe seminato matura e accade che, dopo qualche tempo, sia lo stesso cliente a riproporci la meta che gli avevamo presentato.

Di solito, chi ha scelto di fare questo lavoro ha, almeno all’origine, un interesse per la scoperta, per l’avventura. Poi può darsi che la committenza soffochi ogni aspirazione all’originalità.

Non so se noi siamo fortunati ad aver incontrato clienti intelligenti e aperti oppure se c’è stata una naturale selezione reciproca, ma quasi sempre le nostre proposte più innovative vengono accolte. Se non subito, dopo qualche approfondimento e messa a punto.

Naturalmente ci sono anche casi di pigrizia dell’incentive house o di eccessiva timidezza del cliente, ma credo che in generale chi si rivolge a una società specializzata chieda proprio quell’elemento di originalità, di inedito che rende il viaggio diverso da quello che ciascun partecipante potrebbe organizzarsi da solo».



Programmi “su misura” per professionisti e aziende.

Molte opportunità, nessuna proposta preconfezionata: per ciascun viaggio si costruiscono insieme incontri ed eventi coerenti con gli interessi dei partecipanti. Sia che si tratti di cultura, di gastronomia, di opportunità immobiliari, di contatti d’affari.

MIL E' MARKETING INCENTIVE LEISURE

Marketing
Una attenta analisi degli obiettivi è il punto di partenza dei servizi MIL. Una comunicazione efficace per trasmettere e valorizzare i messaggi aziendali e le iniziative concentrandosi sull’individuo e sulle idee che influenzano il futuro, creando all’interno e all’esterno dell’azienda sensazioni positive e orgoglio di appartenenza.

Incentive
Inventare esperienze straordinarie, trasformare un viaggio in uno spettacolo, preparare incontri inconsueti, accedere a strutture normalmente escluse al pubblico. Costruire una squadra coesa, saper comunicare gli obiettivi e motivare ciascuno. È importante premiare gli sforzi di chi contribuisce al successo dell’impresa: collaboratori, clienti, dealer, fornitori. Leisure Organizzare il tempo libero con proposte e servizi in esclusiva: golf, beauty farm, attività culturali, percorsi enogastronomicial servizio dell’ azienda.

Leisure
Organizzare il tempo libero con proposte e servizi in esclusiva: golf, beauty farm, attività culturali, percorsi enogastronomicial servizio dell’ azienda.


Come contattare Mil

Attraverso i siti web "ricchi di avventura" della società di Milano

http://www.mil-incentive.com

http://www.m-i-l.it


Attraverso il Blog della CEO Milena Mineo

http://milena-mineo.blogspot.com



O direttamente all'indirizzo di Milano:

M.I.L srl
Via G. Carducci,12 - 20123 Milano
Tel. +39.02.8051822 - 02.8054421
Fax +39.02.72002547
info@m-i-l.it



lunedì, novembre 03, 2008

Gravità  Zero commemora Laika, il primo essere vivente a volare nello spazio

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Articolo tratto da Gravità Zero
Blog di divulgazione scientifica

Il 3 novembre di 51 anni fa l'Unione Sovietica mandava in orbita lo Sputnik 2, con a bordo il primo essere vivente a compiere un viaggio nello spazio: si trattava della cagnetta Laika che, nella sua missione senza ritorno, serviva a studiare le reazioni di un organismo vivente nello spazio.

Il suo vero nome era Kudrjavka, ma qualcuno la chiamava anche con l'appellativo di Muttnik (da mutt che in inglese significa bastardino e dal nome della capsula Sputnik 2 su cui era imbarcata).

Laika morì poco tempo dopo il lancio. La capsula era attrezzata per il supporto vitale per sei giorni, ma non prevedeva il rientro, quindi Laika era destinata a una morte certa fin dall'inizio della missione. C'è anche chi, come Dimitri Malascenkov, uno degli scienziati che partecipò all’impresa, rivela recentemente che, quando il mondo scoprì la vera fine della cagnetta, la versione di una "dolce morte" fu la pietosa bugia inscenata dall'allora governo, ma che in realtà la cagnetta era morta 5-6 ore dopo il lancio per stress termico.

Un articolo di Vittorio Zucconi spiega cosa dovette patire quell'esserino, scelto per la prima missione con un organismo vivente a bordo.

Franco Foresta Martin svela invece come recentemente, Oleg Gazenko, uno dei superstiti ricercatori che partecipò al tirocinio di Laika, abbia fatto una pubblica ammissione di pentimento:
«Più tempo passa e più mi rammarico per la nostra scelta. Non era proprio necessaria. Da quella missione non abbiamo imparato tanto da giustificare la tragica fine di quel cane».