lunedì, maggio 28, 2007

Le foto di Italian Life (Second Life 21-27 maggio 2007)

L'isola “Italian-Life” è stata inaugurata lunedi 21 Maggio alle ore 16 su Second Life con l’obiettivo di sviluppare un importante polo diitalian life su second life aziende italiane attente all’innovazione e allo stile.

Il nuovo spazio presenta un esempio di eccellenza italiana nella virtualità nel mondo e ha riscosso, da subito, a dire di coloro che l’hanno già visitata, numerosi apprezzamenti per la cura dei dettagli grafici e dei particolari.

Per avere un’idea di Italian Life, vi consigliamo di visionare alcune delle foto della nostra galleria fotografica: dall’Auditorium Sferico, al centro dell’isola, dove si è svolta la nostra conferenza stampa e che ospiterà forum, incontri e sessioni didattiche alla reception dell’isola e all’ingresso della mostra fotografica “Virtual Cooking” del fotografo Marco Beltramo, che resterà visibile per circa un mese.
In primo piano in ogni foto, sullo sfondo di Italian Life, spiccano diversi visitatori incuriositi, gli avatar, termine che nella realtà virtuale identifica un personaggio che rappresenta l'utente reale dotato di un proprio nickname.


28/05/2007 L'isola “Italian-Life” è stata inaugurata lunedi 21 Maggio alle ore 16 su Second Life con l’obiettivo di sviluppare un importante polo di aziende italiane attente all’innovazione e allo stile.
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mercoledì, maggio 23, 2007

Ami il vino? Su Second Life c'é Wine Community

Anche gli Avatar amano il vino buono e di qualità. E Wine Community, l'associazione di produttori di vini italiani e del mondo che premia la qualità del vino, ha fatto proprio questo: basta bottiglie di dubbia marca nel mondo di Second Life: d'ora in poi gli Avatar potranno gustare le migliori marche DOC e DOCG italiane direttamente in un'isola che è stata attrezzata con una cantina in cui gustare vini di pregio.

Grafica curata, design accattivante, cultura del vino, intrattenimento e opportunità di affari… tutti italiani.

L' associazione Wine Community apre al pubblico di Second Life, l'ufficio e la cantina vitivinicola sull'isola “ITALIAN LIFE, progetto che la new media agency “Time & Mind” e la società di modellazione 3D “No Real” hanno creato in Second Life con l’obiettivo di sviluppare un progetto che rappresenti l’eccellenza aziendale italiana attenta all’innovazione ed allo stile.italian life second life


Un’opportunità per le aziende e i produttori vitivinicoli di fare comunicazione digitale integrata in un contenitore eccellente, dinamico e attento ai linguaggi italiani del marketing.

Realtà e virtualità pertanto trovano un punto di contatto.

Gli avatar (i personaggi di questo virtual mondo) potranno conoscere le iniziative e le attività delle aziende all'interno della nostra associazione che sta aderendo al progetto ITALIAN LIFE.

Al contempo, queste aziende hanno a disposizione un sistema di comunicazione digitale innovativa e integrabile con tutti i canali on-line già utilizzati dalle aziende (sito Internet, blog, Podcast...).

vino second lifeNella sala “Canaletto” si inizia con la mostra “Virtual Cooking” (cucina italiana) del fotografo Marco Beltramo, in cui gli avatar “affamati” potranno appagare sia lo stomaco virtuale con i bellissimi scatti fotografici di piatti famosi, sia quello reale, scaricando alcune ricette da fare in casa, tra una chat e l’altra.

All'ingresso un avatar potrà attendervi consigliandovi e suggerendo come muovervi in questo simul mondo, ma soprattutto promuovendo il gusto del made in Italy.

Al centro dell'isola, l’Auditorium Sferico ospiterà forum, incontri e sessioni didattiche disponendosi, la notte, a diventare uno spazio incontri.

SecondLife è una presenza sempre più evidente anche all’esterno della Rete. Ogni giorno i mass-media testimoniano la crescita del più noto mondo digitale che ormai ha superato i sei milioni di utenti registrati e continua a crescere con un trend formidabile.

Esserci, per i produttori vitivinicoli, soci della associazione Wine-Community, significa essere i primi e non perdere l'occasione di mostrare cosa sa fare la cultura e il buon bere italiano nel mondo!

Cin, Cin ! :-)


Usate questo SLURL, che permette di essere teletrasportati sull'isola, ma se non lo avete ancora fatto, installate prima il programma second life

http://slurl.com/secondlife/italian%20life/128/128/0/


Per approfondire:

www.italian-life.it







martedì, maggio 22, 2007

PRETI PEDOFILI. PERCHE' SE NE DEVE PARLARE: ecco i dati del rapporto dei vescovi USA


Firenze, 22 maggio 2007.

Per chi nega che vi sia uno scandalo sui preti pedofili analizzato dalpreti pedofili documentario della Bbc del 2006, è forse il caso di leggere alcuni dati.

Dati non rilevati da una organizzazione anticlericale o terrorista, ma la "Commissione per la tutela dei bambini e giovani adulti" creata dalla Conferenza episcopale degli Usa. Dal rapporto del 2004 (A Report on the Crisis in the Catholic Church in the United States, (1)) emerge quanto segue:



- preti accusati di molestie sessuali su minori dal 1950 al 2002: 4.392;

- circa il 4% dei preti statunitensi e' accusato di molestie;

- vittime: 10.667;

- eta' dei minori: 5,8% sotto i 7 anni; 16% di eta' 8-10 anni; 50,9% di eta' 11-14 anni; 27,3% di eta' 15-17 anni;

- sesso delle vittime: 81% uomini, 19% donne;

- durata delle molestie: per il 38,4% l'abuso non si e' protratto per oltre un anno; per il 21,8% fra uno e due anni; il 28%, fra due e quattro anni; piu' di quattro anni per l'11.8%;

- vittime per ogni prete: una sola vittima per il 55,7%; due o tre per il 26,9%; da quattro a nove per il 13,9%; 3,5% ha molestato piu' di dieci vittime;

- luogo dove sono avvenuti gli abusi: 40,9% a casa del prete; 16,3% in chiesa; 42,8% altrove;

- al 2004, diocesi ed ordini cattolici hanno sborsato 572.507.094 dollari (non sono incluse tutte le conciliazioni successive di centinaia di milioni di dollari).



Sempre secondo il rapporto, vi e' la diffusa pratica di "tenere in famiglia" lo scandalo nei seguenti modi:

- non parlandone apertamente con i fedeli delle singole diocesi, che avevano il diritto di sapere;

- scoraggiando vittime e famigliari dal riportare alle autorita' giudiziarie i casi di abuso;

- non punendo, ma semplicemente trasferendo i preti pedofili;

- non seguendo e facendo indagini adeguate sui casi conosciuti di abusi su minori.



Secondo molti esperti Usa, questo rapporto sottostima molto le cifre reali, che sarebbero tre volte superiori, con conciliazioni che vanno ben oltre il miliardo di dollari (2). Basti pensare che solo l'arcidiocesi di Los Angeles sara' costretta a vendere i propri uffici amministrativi e oltre cinquanta proprieta' immobiliari per far fronte alle centinaia di procedimenti in corso (3). Altre arcidiocesi sono in una simile situazione (Boston, Houston, etc.).

Forse i fedeli italiani, contrariamente a quelli americani, non hanno diritto di sapere?



Pietro Yates Moretti, consigliere Aduc



(1) Il rapporto e' consutabile qui: http://www.aduc.it/dyn/documenti/allegati/johnjayreport.pdf

(2) http://www.aduc.it/dyn/comunicati/comu_mostra.php?id=180743

(3) Ad esempio, Padre Tom Doyle, legale di diritto canonico, ha criticato il rapporto in quanto non rivela i veri dati, che sarebbero molto superiori. Secondo una ricerca di Linkup, associazione per i diritti delle vittime delle molestie sessuali, gia' negli anni '90 la Chiesa aveva risarcito oltre 1 miliardo di dollari per 1.400 casi di abuso.



GUARDA ANCHE IL VIDEO DELLA BBC CENSURATO DALLA TV DI STATO !

L'inchiesta BBC sui preti pedofili diventa un caso su Internet
21/05/2007
Scambiato da migliaia di utenti nel mondo il documentario
che svelerebbe come Ratzinger tutelò alcuni sacerdoti responsabili di abusi

Il documentario della BBC trasmesso in Inghilterra nel 2006 sugli scandali dei preti responsabili di reati di pedofilia. Si richiama il “Crimen Sollicitationis” e un documento di Ratzinger che rinnova il divieto a testimoniare in tribunali civili (pena la scomunica) per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi.


File Iconhttp://www.aduc.it
File Iconhttp://www.uaar.it

lunedì, maggio 14, 2007

Ecosistemi dei media Digitali sul Web

Il concetto di "sistema digitale" visto come un ecosistema, con l'accezione che descrive la convergenza tra dinamiche evolutive e reti informatiche, e la capacità di tali sistemi di autoorganizzarsi, trova sempre più ampie applicazioni, anche in ambito socio-economico, grazie al costante sviluppo del mondo Internet.

Un "ecosistema" dei media digitali è concettualmente analogo a un ecosistema biologico, dove ogni singola parte cresce con il tutto. E' una visione olistica della Rete che trova fondamenti scientifici nelle più recenti teorie sui sistemi complessi e sullo sviluppo delle reti a invarianza di scala (scale free network).

Da un punto di vista operativo, questo approccio consente di raggiungere risultati formidabili in termini di visibilità on-line e, quindi, di probabilità di essere trovati dai navigatori potenzialmente interessati a uno specifico tipo di informazione.

Elementi base di un ecosistema digitale sono, oltre al "classico" sito Internet, i nuovi strumenti resi possibili dal cosiddetto Web 2.0, tra cui blog, Podcast, YouTube, Flickr, MySpace, Second Life, le community di settore, i social network, i forum... tutti quei luoghi digitali dove è possibile "comunicare", magari a target diversi ma in un'ottica fortemente integrata, pianificata accuratamente e gestita con continuità.


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mercoledì, maggio 09, 2007

Tutti i nomi dei preti pedofili negli USA


Un data-base con oltre 2900 nomi e con tutti i dati disponibili (capi d’accusa, sentenze, rassegna stampa, foto, vittime)


Un sito statunitense ha avuto la brillante idea di raccogliere tutti i dati sui preti pedofili statunitensi. Un lavoro di grande fatica che ha portato a un elenco imponente, con oltre 2900 nomi suddivisi per diocesi di appartenenenza e stati di residenza.

Solo poche diocesi sono risultate immune da casi di pedofilia con una media di una cinquantina di preti pedofili per diocesi, con punte di oltre trecento in stati come il Massachusset.
Non si tratta, dunque, di casi isolati, di poche mele marce, come certa propaganda vorrebbe far credere.

Si tratta, come vediamo, della punta di un iceberg che la Chiesa ha sempre cercato di nascondere. Dati che fanno riflettere... e che nel nostro paese stanno per emergere dal silenzio cui sono stati per anni sepolti.

Solo ora le persone riescono a trovare il coraggio di denunciare ciò che hanno subito.


Così, anche in Italia le persone abusate sessualmente inziano a parlare...

Ecco di seguito il link al data base:

http://app.bishop-accountability.org/member/index.jsp

Di seguito invece alla pagina principale del sito che fornisce anche altre informazioni

http://app.bishop-accountability.org/




I preti pedofili e Ratzinger

Il documentario della BBC trasmesso in Inghilterra nel 2006 sugli scandali dei preti responsabili di reati di pedofilia. Si richiama il “Crimen Sollicitationis” e un documento di Ratzinger che rinnova il divieto a testimoniare in tribunali civili (pena la scomunica) per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi.

(traduzione di Bispensiero.it)

GUARDA IL VIDEO DELLA BBC SU GOOGLE
http://video.google.com/videoplay?docid=3237027119714361315


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lunedì, maggio 07, 2007

Facciamo prevenzione con l'abiura

Fabio Barbera commenta la querelle tra la chiesa e comici del 1° maggio

Facciamo prevenzione con l’abiura!

C’eravamo anche noi alla festa del primo maggio, quando un Andrea Rivera comicissimo e davvero in forma lanciava dal palco, sito in piazza San Giovanni a Roma, due innocenti battute satiriche sulla Chiesa! Nessuno tra i giornalisti si sarebbe aspettato una reazione così violenta e immotivata da parte dell’Osservatore Romano, dell’Avvenire e degli organi politici e mediatici vicini al Vaticano. Nessuno. Primo su tutti lui, il giovane Rivera, il quale, non essendo ancora “vaccinato” e “allenato” a bagarre così grandi che sono solite investire tipi già allenati come i vari Grillo, Luttazzi, Benigni, s’è visto spiazzato dall’ondata di polemiche. “E adesso che succederà?”, dichiara poche ore fa Rivera al quotidiano Repubblica, “Mi sembra tutto così assurdo, paradossale: messo in croce per una battuta sul Papa, ma dài. Io che ho fatto anche il chierichetto…”. Non riesce a spiegarsi una reazione così spropositata ed esagerata per due battute tra l’altro già sentite diverse volte e approvate dagli autori dell’evento. Forse non riescono a spiegarselo nemmeno i dirigenti della Rai, di Raitre e di CGIL, CISL e UIL (Epifani, Angeletti e Bonanni) che nella fretta di prostrarsi, scusarsi, battersi il petto, inginocchiarsi di fronte al potente chierico di turno per salvarsi le tremule chiappe e la poltrona non si sono resi conto che la reazione della Chiesa, la quale taccia un comico addirittura di “terrorismo” ma anche di “irresponsabilità” e “cretineria”, è spropositata rispetto alla natura delle battute. Cosa avrà mai potuto dire Rivera per farli incacchiare così tanto? Siete curiosi? Ebbene, in esclusiva vi scriviamo le due battute fatte sul palco del primo maggio a Roma:

«Il Papa non crede all’Evoluzionismo. Ha ragione, ha ragione il Papa, infatti in duemila anni la Chiesa non si è mai evoluta».

«La Chiesa non ha concesso i funerali a Welby, mentre li ha concessi a Pinochet, Franco e ad uno della Banda della Magliana. D’altronde è normale: sulla croce accanto a Gesù Cristo non c’erano due malati di Sal. C’erano due ladroni ….».

E’ semplice satira, ma a quanto pare (vista la reazione esageratamente inquisitoria del Vaticano e dei suoi organi di stampa) ha toccato il ventre molle della Chiesa. Adesso Rivera rischia di finire nel girone degli epurati in una Rai bigotta e catto-comunista, ma lui ci scherza su: “Ho ricevuto più di tremila e-mail tra insulti, minacce ed evviva. Tutti insieme – afferma Andrea Rivera – Un incubo! Bonanni della CISL mi vuole chiedere i danni. Ma i danni per che cosa? Mica ho fatto niente: le battute erano tutte concordate ed io, da cattolico, i concordati li rispetto. Per contro mi ha fatto piacere la telefonata della vedova di Welby e la solidarietà di Dario Fo, Paolo Rossi, Curzi. Il resto vorrei dimenticarlo in fretta”. Non è la prima volta nell’ultimo anno che il mondo cattolico perde la testa, sbattendo i pugni sul tavolo e gridando “Basta”. E non è neanche la prima volta che metà del mondo politico italiano (di destra, ma aimè anche e soprattutto quello di una pseudo-sinistra, la stessa sinistra sempre in contraddizione che va a fare guerra in Afganistan con in tasca i voti presi con la bandiera della pace) gli va dietro gridando allo scandalo. Era accaduto già con Fiorello e Maurizio Crozza, che per le loro imitazioni “sconvenienti” erano stati minacciati di scomunica. E allora cosa possiamo fare noi cittadini poco liberi ma comunque lontani da questa visione censoria e pressante di una società che ci vuole buonini, calmi e consenzienti? Semplicemente possiamo cominciare a prendere una posizione attraverso l’abiura. Sì, l’abiura: loro ci minacciano di scomunica? E noi ci scomunichiamo da soli. La procedura è semplice e ve la spiego qui di seguito. Io l’ho fatta, anche se non credente, come azione puramente simbolica, per dire “IO CON LORO NON HO NIENTE DA SPARTIRE”. Basta presentare un documento in raccomandata con ricevuta di ritorno alla propria curia vescovile di appartenenza e alla parrocchia dove si è stati sottoposti a battesimo. L’abiura avviene tramite richiesta scritta di rettifica e di cancellazione dei dati relativi al proprio battesimo contenuti sul re, u,gistro dei battezzati, riconoscendo così l'inequivocabile volontà di non essere più considerato aderente alla confessione religiosa denominata “Chiesa cattolica apostolica romana”. Naturalmente la richiesta presenta anche la possibilità, nel caso di mancato o inidoneo riscontro all'istanza, di rivolgersi all’autorità giudiziaria o di presentare ricorso al Garante per la Protezione dei Dati Personali. Provateci se siete stufi, che se gli cala l’audience forse cominciano a rispettare il principio morale della libertà d’espressione, di stampa e di satira e a trattarci finalmente come pari!

Articolo tratto da http://a.marsala.it/index.php?mod=page&nw=3:6:05:2007:2350


APPROFONDIMENTI
http://www.uaar.it/

“Sbattezzo”: nuove ingerenze ecclesiastiche, aggiornati i moduli

5 x mille - 5 per mille informati

mercoledì, maggio 02, 2007

Manda l'IPOD nello Spazio - un concorso per i più giovani



Pensate di essere in grado di creare la playlist ideale per gli astronauti che sorvolano la Terra a bordo della Stazione Spaziale Internazionale?

Bene: compilate voi la colonna sonora degli astronauti e fatela ascoltare su un iPod. E' questo l'invito che l'Esa, l'Ente Spaziale Europeo, rivolge a tutti i cittadini degli stati (tra cui c'è anche l'Italia) che partecipano al programma Atv, Automated Trasnfer Vehicle, un'astronave cargo da 20 tonnellate.

Quali brani ascoltate quando vi sentite felici? Quali vi consolano quandoipod esa astronauti siete tristi o vi sentite soli?

Tutti hanno una lista di canzoni preferite che ascoltano quando vogliono sentirsi allegri e pieni di vita, oppure quando vogliono stare in pace e in pieno relax. Ma cosa vi succederebbe se foste trasportati a 400 km sopra la superficie terrestre, all’interno di quel gruppo di cilindri sospesi nel cielo noto come Stazione Spaziale Internazionale (ISS)? Quale musica vorreste portare con voi come svago mentre galleggiate attorno al mondo 16 volte al giorno?

L'ESA sta lanciando un concorso per trovare una serie di 10 brani perfetti per lo spazio. Tutto quello che dovete fare è inviare una selezione di brani che ritenete perfetti per fare da colonna sonora alle attività quotidiane degli astronauti dell'ISS. Prima di decidere, provate a mettervi nei panni degli uomini e delle donne che vivono sulla Stazione e preparate una playlist che possa rallegrarli, motivarli, ecc….



Artist's impression of ESA's ATV

La playlist del vincitore sarà caricata su un MP3 player e inviata alla ISS con l'ATV (Automated Transfer Vehicle, veicolo di trasferimento automatico) dell'ESA, che compirà il suo volo inaugurale fra qualche mese. La navicella da 20 tonnellate, denominata ‘Jules Verne’, in onore del famoso autore francese di fantascienza, porterà circa sette tonnellate di carico per gli astronauti che vivono sulla Stazione Spaziale Internazionale.


Per consultare le
REGOLE DEL CONCORSO vai sul portale dell'ESA

File Iconhttp://www.esa.int/esaCP/SEMDIBMJC0F_Italy_0.h...
File Iconhttp://www.esa.int